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Nikki – Rock Normale (1994 – CD)

Nikki - Rock Normale (album)Nikki oggi è noto per il suo programma radiofonico Tropical Pizza, ma in realtà il nostro ha un passato da pseudo-rocker.

Allora ricapitoliamo per i più smemorati: precocissimo DJ (figlio d’arte) su Radio DeeJay, nei primi anni novanta conduceva un programma incentrato sull’hard rock e proprio grazie a questa scusa nel 1994 esce, sotto l’ala protettiva di Claudio Cecchetto, il suo album “Rock Normale” prodotto da Pier Paolo Peroni e Marco Guarniero (già produttori di tutti i successi degli 883), con il quale Nikki partecipa al Festivalbar e vince il “Disco per l’Estate” di quell’anno con il pezzo “L’Ultimo Bicchiere”, scartato dalle session di “Nord Sud Ovest Est” della coppia d’oro Pezzali-Repetto e riciclato per l’occasione.

Musicalmente l’album usa e abusa gli stereotipi dell’hair metal più commerciale facilone (roba alla Poison per intenderci) sia nella musica che nei testi: quisi parla di ragazze, motociclette, capelli lunghi e ribellione come fossimo a Los Angeles nel 1985 anche se in realtà siamo a Milano e provincia, l’hair metal era visto come il male assoluto e Kurt Cobain si era già sparato in faccia. In questo ritardo storico cronico non potevano mancare le immancabili influenze del rock nostrano (il solito Vasco Rossi più caciarone e vuoto) che ne fanno un prodotto assolutamente fuori tempo massimo anche per il mercato italiano che notoriamente nel rock arriva sempre dopo (molto dopo).

Nikki-rock-normale-singolo
Copertina del singolo “Rock Normale”

Questo non sarebbe neppure il problema più grosso, ma il nostro decide di esagerare e si fa regalare un paio di pezzi da “pesi massimi” del rock nazionale: la title track vede la firma dell’amico Jovanotti e da Michele Centonze (oscuro musichiere di tutti i successi di Lorenzo Cherubini) e il già citato singolo portante confezionato dagli 883 con tanto di ospitata di Max Pezzali in persona. Qualcosa non torna per chi affermava di vivere di pane e rock’n’roll.

Dimentichiamoci momentaneamente di tutto questo, non badiamo ai testi idioti, alziamo il volume e per un attimo la sensazione di trovarci sull’Hollywood Boulevard si fa davvero davvero forte. Nonostante le tante ingenuità e l’assoluta non credibilità del progetto, questo “Rock Normale” suona dannatamente più credibile di qualsiasi disco hard rock italiano prodotto in Italia fino ad allora.

Leggi anche:  Carmen Russo - Bravi, Settepiù / Questa Notte Chi Mi Tiene (1987 - 7")
Piccola curiosità, sulla copertina troviamo (a destra) l’ottimo Mario Riso (ex R.A.F., poi Movida e Rezophonic) che però suonerà i tamburi solo durante il breve tour.

Nikki (Fabrizio Lavoro) Radio Deejay 2015
Nikki (Fabrizio Lavoro) nel 2015

Dopo un paio d’anni “papà” Cecchetto gli farà tagliare i capelli e gli sequestrerà la chitarra elettrica, facendogli cantare giusto un paio di stupidi motivetti pop francamente improponibili come “Prima o Poi” dagli accenti ska o, peggio, il singolo “Gira” che fa il verso al peggiore Alex Britti con qualche addirittura accenno rap… Senza dubbio lo preferivamo quando giocava a fare il rocker.

Tracklist:
01. Rock Normale
02. Esagerata
03. Fammi Quello che Vuoi
04. Non Sai che Cosa Ti Perdi
05. Tagliati i Capelli
06. Chiedigli Se c’ha un’Amica
07. A Me Va Bene Anche Così
08. Stai Pure a Guardare
09. Fai Pure l’Amore
10. L’Ultimo Bicchiere (feat. Max Pezzali)

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17 Commenti

  1. questo album è bellissimo!!!!!!!!!!

  2. Io non ho parole…come si può parlar male di questo album meraviglioso?

  3. questo album è stupendoooo!!!!!
    me lo ascolto ancora adesso!!!

  4. Cazzo figata!!!!!

    Numero uno!!!

  5. E’ un disco stupendo… Certe canzoni sono veramente belle… Ogni tanto lo riscopro ed è sempre più emozionante…

  6. Questo album è storico ! cazzo è una vera figata ! io lo ascolto tutt’oggi !

  7. [email protected]

    Esagerata” e’ stupenda e l’assolo di “A me va bene anche così” e’ da brivido…

    Questo e’ l’unico album *italiano* che ha descritto alla grande mitici eighties (anche se uscito in un periodo in cui i figli di papa’ ormai facevano i finti arrabbiati con Nirvana e cugini…)

    Io lo ascolto ancora oggi, ci suono dietro e lo trovo un disco stupendo.
    ROCK ON!

  8. Un altro suo grandiosissimo pezzo: TE NE VAI O NO…???

  9. corto maltese

    Cazzo Figata!!ma è un album splendido…come si fa a criticarlo!!provate a trovarmi un altro album del genere in italiano!Grande nikki!!

  10. ONORE AL GRANDE NIKKI, L’UNICO SOSTENITORE DELL’HAIR ROCK-METAL IN UN PAESE COME L’ITALIA IN CUI NON C’ERA NESSUNO COME LUI.

    GRANDE NIK.

    TAGLIATI I CAPEEEELIII

  11. Fiko !! Comprai kiss alive II proprio su consiglio (televisivo !!) di nikki !!

  12. bah di gente che non capisce un cazzo di musica è pieno il mondo..e non mi riferisco al recensore bensi a questisfigati che affermano di ascoltare questa immondizia targata cecchetto,forse dovreste ascoltare più musica..a meno che tutti i commenti positivi non siano stati postati dallo stesso nikki,cosa che potrebbe anche essere probabile

  13. il CD di Nikki fa parte orgogliosamente della mia collezione di dischi, certo bisogna dargli il giusto peso… io l’ho sempre considerato un disco (involontariamente) demenziale

  14. L’ultimo bicchiere è un capolavoro assoluto

  15. Ma Nikki era certamente tra il serio il faceto! Non lo si può ricondurre veramente all' hair-metal o altro,era-credo-solo un ragazzo cresciuto con gli ideali del "chiodo",dell'Harley ecc,che un giorno ha deciso di mettersi diciamo "in proprio"…che fosse fuori tempo massimo non poteva non saperlo anche lui!

  16. quoto il ragazzo qui sopra (Ma Nikki era certamente tra il serio il faceto! …), il buon Fabrizio Lavoro tutt'ora se la ridacchia pensando al disco suppongo, basta vedere il video su youtube "l'ultimo bicchiere" preso da un disco per l'estate, se la ridacchia per mezza canzone in un playback d'altri tempi 🙂

  17. Non dimenticate pero' che la quasi totalita delle tracce sono composte da Nikki stesso(a parte le due canzoni pseudo 883),quindi non si puo parlare veramente di personaggio costruito a tavolino,anche se ha poi cercato di riciclarsi nel tempo cavalcando i trend piu beceri.tornando al disco la cosa curiosa è che in queste tracce veramente si sente l influenza dei Poison,era flesh & blood(chiedigli se c ha un amica sfiora il plagio nel coro).peccato che poi si senta troppo lo spettro di Vasco/canzone italiana che va a rovinare il feeling del disco

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