18 febbraio 2006

Ilona Staller - Ilona Staller (1979)

Ilona Staller - Ilona StallerDi origini ungheresi la bella e brava Ilona Staller è diventata un fenomeno mediatico neglia anni '70 grazie al re mida del trash televisivo che è Maurizio Costanzo che nella trasmissione "Acquario" la mette faccia a faccia con il giudice Salmieri, incorruttibile castigatore di costumi. Il "cicciolino Salmieri" ne esce inevitabilmente sconfitto...
Tra le altre cose la Staller avrà anche l’onore di tenere a battesimo la prima versione del "Fuori Orario" di Enrico Ghezzi, presto naufragato perchè ritenuto troppo audace.

Lanciata nel mondo dello spettacolo dal fotografo Riccardo Schicchi attraverso le frequenze di Radio Luna, una delle prime radio libere della penisola, qui, nella trasmissione notturna "Voulez-Vous Coucher Avec Moi", risponde alle telefonate degli ascoltatori con fare da bambinetta svampita, dando consigli sessuali.
Non vi basta? Bhè Ilona Staller può vantare di essere stata la prima a portare il nudo integrale in discoteca sollevando scandali e diventando un vero e proprio fenomeno "pop"; ormai da tutti ribattezzata Cicciolina conquista le copertine di tutti i giornali: "La Repubblica", "Oggi", nonché il primo servizio di nudo sul settimanale "L'Europeo".

E' in questo fervore che esce il suo primo omonimo album per la RCA, disco imperniato sul su un classico funk-disco-pop, tipico dell'epoca. Tra i vari brani spiccano "I Was Made For Dancing" - arrangiato da Giovanni Mazza all'epoca ancora dedito alla library music, un paio di cover di future porno-colleghe come "Benihana" di Marilyn Chambers - indimentcata protagonista del classico "Behind the Green Door", e "It's All Up To You" di Andrea True, "Lascia l'Ultimo Ballo Per Me" - versione italiana del successo dei Drifters il cui testo è firmato da Mogol, "Professor of Percussions" e la stupenda "Pane, Marmellata e Me" altra cover italianizzata di "Up Town Top Ranking" di Althea and Donna.
Il "meglio" però è nascosto nelle due ballate ("Labbra", "Più Su Sempre Più Su") dove, spogliati i brani del pesante impianto ritmico, emergono tutti i limiti vocali dell'attrice ungherese, ma che forse proprio per questo diventano appiccicosi tormentoni.

Il disco contiene anche un vero gioiellino per musicofili: "Cavallina Cavallo" è la cover della quasi ominima "Cavallina a Cavallo" tratta dalla colonna sonora di "Dedicato al Mare Egeo" scritta dal maestro Ennio Morricone che si prende la briga di riarrangiare questa versione dandole un tocco più funky (nonostante quello che si legge in giro Ilona Staller non ha partecipato alla colonna sonora del film; i vocalizzi nel brano originale sono opera di Edda Dell'Orso).

Nonostante la fama dell'interprete il disco ottenne scarso successo, probabilmente per via di una scarsa personalità in un periodo dove la moda della discomusic era diventata più contagiosa della peste. Sparito rapidamente dagli scaffali dei negozi di dischi, dopo i successi degli anni '80 e '90 della nostra nel mondo del cinema hard, il vinile è diventato merce per collezionisti, tanto che il disco è stato rimsterizzato su CD nel 2000 dalla Sequel Records/Castele Music anche se solo per il mercato inglese e in un numero assai ridotto di copie.

Ilona Staller/Cicciolina in veste di cantante raggiungerà la fama come cantante solamente con l'avvento di internet e del file sharing, quando il suo singolo più famoso ("Muscolo Rosso") diverrà un esempio ultimo della cosiddetta trash music.



Tracklist:
01. I Was Made For Dancing
02. Pane, Marmellata e Me (Althea and Dona cover)
03. Labbra
04. Benihana (Marilyn Chambers cover)
05. Lascia l'Ultimo Ballo Per Me (Drifters cover)
06. Cavallina Cavallo (Ennio Morricone cover)
07. It's All Up To You (Andrea True Connection cover)
08. Professor of Percussions
09. Più Su Sempre Più Su
10. Save The Last Dance For Me (discomix) (Drifters cover) *
11. I Was Made For Dancing (discomix) *

* bonus track della ristampa su CD

4 commenti:

...Cavallina Cavallo... canzone da OSCAR! ;)

Ho sentito "Pane marmellata e me": l'intro e gli intermezzi con gemiti assortiti sono assolutamente cult.
Nel testo assurdo e trascurabile, ho notato un richiamo continuo al n.23 (numero citato anche dal sublime Occhio Fino nella sua "Ballata del Finocchio"): casualità, esigenze metriche o questo terzo di 69 ha un suo perché?

mmm analisi interessante!

Posta un commento

I commenti su Orrore a 33 Giri sono assolutamente liberi, perchè crediamo sia giusto lasciare piena libertà d'opinione ai lettori anche se completamente diversa dalla nostra; ci riserviamo però il diritto di eliminare il tutto senza alcuno scrupolo qualora:
- venga superato il "limite dell'indecenza"
- dovessero essere inseriti link a siti per pubblicità o simili
- vengano insultati terzi o altri lettori
Per tutti i dettagli sulla policy del sito vi rimandiamo al disclaimer.

Gli off topic vanno bene, ogni tanto, ma non abusiamone. Se volete contattarci vi preghiamo di utilizzare la "Shout Box" o di utilizzare i nostri contatti.
Ovviamente è cosa gradita firmare i vostri commenti visto che noi lo facciamo con tutti gli articoli che pubblichiamo.

Se vuoi seguire la conversazione iscriviti al feed dei commenti.