13 febbraio 2006

Dhamm - Dhamm (1995)

Dhamm - Dhamm"Gran pezzo" da collezione l'album di questa rock band capitolina dal look hair metal, ma che in realtà nascondeva un cuore di scialbissimo AOR per ragazzine.

Guidati dal vocalist Alessio Ventura, che a Sanremo fece strage di teenager per il suo look "trasgressivo" (qualcuno dice un incrocio tra Axl Rose e Sandy Marton) ed il viso angelico, la band debutta grazie alla EMI con un dischetto che abbonda di testi ovvi e stereotipati, linee melodiche inefficaci e sonorità che mischiano Pooh e Bon Jovi.

Non serve certo un orecchio smaliziato per cogliere la totale assenza di originalità: l'opener "Controvento" è una versione Sanremese degli Skid Row (del primo album), "Suoneremo Ancora" sembra una versione ipervitaminizzata di Facchinetti & co., e la ballata "Ho Bisogno di Te" è presa pari pari da "Always" dei Bon Jovi con tanto di introduzione copiaincollata.


Quando provano a creare qualcosa di proprio pugno non riescono ad andare oltre trite melodie "sugar pop" come "Irene" (che otterrà un buon successo grazie alla partecipazione al Festivalbar).
Per avere una canzone rock bella tirata dobbiamo attendere la traccia numero 9 con "Io Non Ci Sto" che è anche il pezzo migliore dell'album assieme ad "Ad Un Passo dal Cielo" dove la formula pop + finto hard rock stereotipato funziona.

Finito l'effetto "Irene" i Dhamm finirono nel dimenticatoio nel giro di un paio di album. Il cantate Alessio Ventura, quella specie di Axl Rose "de noaltri", finita questa avventura, continuerà la carriera musicale dapprima con gli sconosciuti Sautiva (assieme ad altri ex membri dei Dhamm) e poi con i DB Boulevard con cui tornò a Sanremo raccogliendo scarsi consensi. Ritroverà un po' di fama grazie alla cover di "Seven Nation Army" del progetto dance Punk Division, prima di ritrovarsi con i suoi ex compagni per un'effimera reunion.

Tracklist:
01. Controvento
02. Quando Cambierà
03. Irene
04. Quello Che Non Hai Avuto Mai
05. Suoneremo Ancora
06. Ad Un Passo Dal Cielo
07. HoBisogno Di Te
08. Johnny
09. Io Non Ci Sto
10. Tunnel (strumentale)
11. Voglio Stare Bene
12. Atmosphere (strumentale)
13. Amico
14. Un Posto Anche Per Te (bonus track - ristampa)
15. Irene (unplugged) (bonus track - ristampa)

4 commenti:

Si salva solo "L'uomo di cartone", da "Disorient Express".

Ciao!

Muovere delle critiche è giusto.. la gente se è per questo avrebbe la sfrontatezza di criticare pure gruppi come i Pink Floyd!! Ma parliamoci chiaro.. quale gruppo italiano nel 1995 ha avuto la caratura dei Dhamm? Il brano "amico" rasenta l'heavy metal più puro e gretto, ad esempio.. i gusti sono gusti.. però facciamo pure dei paragoni con il resto della nostra musica!!

@Alessandro: personalmente credo che anche i Pink Floyd abbiano partorito delle belle schifezze, tornando ai nostri Dhamm direi che se paragoniamo i nostri alla scena alternative-rock-metal italiana degli anni '90 fanno davvero una magra, magrissima figura: Movida, Karma, Fluxus, Interno 17, Meathead, RSU, Ustmamò, CSI, Bluvertigo, Sadist, Extrema... solo per citare i primi che mi vengono in mente.
Anche Grignani con un disco come "La Fabbrica di Plastica" è più credibile di questi bambolotti che vorrebbero essere un incrocio tra i Dream Theater, i Guns N' Roses e i Dik Dik

complimenti per la recensione di merda.
difficilmente ho letto qualunquismo a questi livelli da un "esperto", che peraltro dà l'impressione di non avere né ascoltato il disco né essersi informato sul gruppo andando oltre la ricerchina su wikipedia, sparando a zero probabilmente in seguito reminescenze di un'adolescenza dove le compagne di classe che non lo filavano erano cotte di Ventura.

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