Cristiano Malgioglio è parte del patrimonio culturale italiano: scoperto da tale Fabrizio De Andrè (sì, sì proprio "quel" Fabrizio de Andrè!) ha scritto canzoni per chiunque glielo chiedesse, da Mina a Patti Pravo, da Iva Zanicchi a Giuni Russo, da Rosanna Fratello a Marina Occhina, da Adriano Celentano a Franco Califano, senza dimenticare Raffaella Carrà, Orietta Berti, Stefania Rotolo, Eleonora Giorgi, Pamela Prati, Amanda Lear e persino Alessandra Mussolini.
Brani scritti per le più svariate occasioni e con le tematiche più disparate, ma con un constante tono o meglio umore magliogliesco assolutamente esclusivo.

Oltre alla carriera come autore "prezzemolino" e prima della sua esplosione come personaggio televisivo, il nostro da fine anni '70 ha collezionato un cospicuo numero di dischi come cantante solista liberamente ispirato al Renato Zero meno maschio e kitch, diventandone una sorta di copia a prezzo economico con risultati talmente tragicomici da assurgere a icona del cosiddetto "trash" tanto da creare una specie di culto della personalità negli afecionados.
Giovanbattista Brambilla descrive il personaggio con toni caustici: "Il ben noto ex-desaparecido Cristiano Malgioglio ora, con cambio di regime politico, è approdato inspiegabilmente su RAI Uno riciclandosi tentacolare in una monotona gamma di siparietti di varia ambiguità. La sua identità sessuale è un fatto tanto opinabile quanto aleatorio, proprio quanto la sua vera età che lui già da vent’anni ha tolto dalle schede biografiche “ufficiali”.
Già noto paroliere osè di Mina e Patty Pravo, tentò un salto di qualità proponendosi come cantautore (o “GanDauDore” come lui stesso direbbe con dizione impeccabile) sulla scia del successo di Renato Zero, senza averne la stessa sensibilità, creatività e talento di showman. Con risultato patetico apparve come un mascherone tutto boccoli, rimmel e fard al pubblico ludibrio… Basti ricordare dell’LP di Malgioglio “Sbucciami “, pubblicizzato in un tour in varie discoteche gay d’Italia, con lui che golosello cantava ansimando all’inverosimile la canzone “Marlon“, estrema unzione all’avvenenza maschia del Marlon Brando che fu!

A quanto mi risulta non sa suonare nessuno strumento e non è mai riuscito ad andare al Festival di San Remo. Non esce un suo disco da secoli e non ha scritto un brano per un vero big da almeno un millennio. Non si rende nemmeno conto che alla TV è trattato come un fenomeno da baraccone, quasi alla stregua di Solange, con quel suo ciuffo a spazzola decolorato e le spalline imbottite anni ’80. Quando si è presentato in completino rosa confetto in sollucchero davanti ad una fanfara di militari, invitata in trasmissione, mi sono sentito sprofondare per lui dall’imbarazzo.
Millanta successi galattici in Sud America, dichiara che “In Guatemala io come Madonna sono!”. In TV ora ha la licenza di spettegolare maldicenze su chiunque gli capiti a tiro. Ha tracimato dal mattiniero “Uno Mattina” al pomeridiano “Casa Rai Uno”, fino ad arrivare a “Domenica In” (tratto da Dagospia.com dell'11 marzo 2003)".
La sua discografia è talmente sconfinata paragonabile forse a quella del funanbolico Leone Di Lernia, noi consigliamo caldamente i suoi album fino ai primissimi anni '90 dopo di che ha cominciato a reciclarsi inzuppando i dischi successivi con nuove versioni "rivedute e corrette" di suoi vcchi brani, magari dendogli un tocco esotico cantandoli in lingua spagnola oppure recuperando canzoni originariamente affidate ad altri interpreti.
Brani scritti per le più svariate occasioni e con le tematiche più disparate, ma con un constante tono o meglio umore magliogliesco assolutamente esclusivo.

Oltre alla carriera come autore "prezzemolino" e prima della sua esplosione come personaggio televisivo, il nostro da fine anni '70 ha collezionato un cospicuo numero di dischi come cantante solista liberamente ispirato al Renato Zero meno maschio e kitch, diventandone una sorta di copia a prezzo economico con risultati talmente tragicomici da assurgere a icona del cosiddetto "trash" tanto da creare una specie di culto della personalità negli afecionados.
Giovanbattista Brambilla descrive il personaggio con toni caustici: "Il ben noto ex-desaparecido Cristiano Malgioglio ora, con cambio di regime politico, è approdato inspiegabilmente su RAI Uno riciclandosi tentacolare in una monotona gamma di siparietti di varia ambiguità. La sua identità sessuale è un fatto tanto opinabile quanto aleatorio, proprio quanto la sua vera età che lui già da vent’anni ha tolto dalle schede biografiche “ufficiali”.
Già noto paroliere osè di Mina e Patty Pravo, tentò un salto di qualità proponendosi come cantautore (o “GanDauDore” come lui stesso direbbe con dizione impeccabile) sulla scia del successo di Renato Zero, senza averne la stessa sensibilità, creatività e talento di showman. Con risultato patetico apparve come un mascherone tutto boccoli, rimmel e fard al pubblico ludibrio… Basti ricordare dell’LP di Malgioglio “Sbucciami “, pubblicizzato in un tour in varie discoteche gay d’Italia, con lui che golosello cantava ansimando all’inverosimile la canzone “Marlon“, estrema unzione all’avvenenza maschia del Marlon Brando che fu!

A quanto mi risulta non sa suonare nessuno strumento e non è mai riuscito ad andare al Festival di San Remo. Non esce un suo disco da secoli e non ha scritto un brano per un vero big da almeno un millennio. Non si rende nemmeno conto che alla TV è trattato come un fenomeno da baraccone, quasi alla stregua di Solange, con quel suo ciuffo a spazzola decolorato e le spalline imbottite anni ’80. Quando si è presentato in completino rosa confetto in sollucchero davanti ad una fanfara di militari, invitata in trasmissione, mi sono sentito sprofondare per lui dall’imbarazzo.
Millanta successi galattici in Sud America, dichiara che “In Guatemala io come Madonna sono!”. In TV ora ha la licenza di spettegolare maldicenze su chiunque gli capiti a tiro. Ha tracimato dal mattiniero “Uno Mattina” al pomeridiano “Casa Rai Uno”, fino ad arrivare a “Domenica In” (tratto da Dagospia.com dell'11 marzo 2003)".
La sua discografia è talmente sconfinata paragonabile forse a quella del funanbolico Leone Di Lernia, noi consigliamo caldamente i suoi album fino ai primissimi anni '90 dopo di che ha cominciato a reciclarsi inzuppando i dischi successivi con nuove versioni "rivedute e corrette" di suoi vcchi brani, magari dendogli un tocco esotico cantandoli in lingua spagnola oppure recuperando canzoni originariamente affidate ad altri interpreti.
"…Sento le tue spalle calde come neve
metto un fiore in bocca
mentre fuori piove
scende la cerniera lungo il suo binario
ecco che il sipario non separa più
bevo un altro poco
sei di pietra tu…"
metto un fiore in bocca
mentre fuori piove
scende la cerniera lungo il suo binario
ecco che il sipario non separa più
bevo un altro poco
sei di pietra tu…"





3 commenti:
Un uomo(?), un mito!
Sbucciami è orrenda. Tra l'altro Malgioglio ha la stessa voce del mio barbiere, gay anche lui.
Ciao! Vedo che in giro si inizia a trovare qualcosa su Malgioglio ma è davvero poco rispetto a quello che ha realmente prodotto...
Chi sarebbe cosi gentile da passare dei link dove trovare altri album di questo artista?
In particolare:
ALBUMS
1978 - Maledizione io l'amo
1979 - Sbucciami
1981 - Artigli
1986 - Café Chantant
1987 - Casanova
1992 - En privado (In privato)
1993 - Lolita
1995 - Carpe diem
1995 - Mira el puerto (Occhio al porto)
1996 - Senor Battisti
1997 - Matri
2002 - La Esperanza
2004 - La mia storia...in privato
2005 - Le donne non capiscono gli uomini
2006 - Boleros
2007 - Quando tu non mi vedi
2008 - Papaya
SINGOLI
1978 - Maledizione io l'amo / Quanto costa
1978 - È questione d'amore / Per esempio
1979 - Sbucciami / Mentre fuori piove
1980 - Ma va'... / Io, la pantera
1982 - Marlon / Voglio mama
1982 - Clown / Scrupoli
1986 - Toglimi il respiro / La voglia
1987 - Il ritmo della notte / Un'estate senza te
1992 - En privado / Desahogo (duetto con Sylvie Vartan)
1992 - En privado / Caro Berlusconi (remix disco 12 pollici)
1993 - What is Love (MC & Co featuring Fanny)
1995 - Occhio al porto (cd single)
1995 - Mira el puerto (remix disco 12 pollici)
1996 - De nuevo tu (duetto con Maria Schneider) (remix disco 12 pollici)
1999 - Illuminami (duetto con Tomasyn Ross) (cd single)
2006 - Pelame (con gli M5) / Sbucciami remix (cd single)
2008 - Ay! Mama Ines
RACCOLTE
1980 - Personale di Cristiano Malgioglio
1980 - Disco 10: Cristiano Malgioglio - Umberto Tozzi
2003 - Malgioglio - Garbo: I successi
Gli altri album che non sono stati inclusi qui, come si può ben intendere, si trovano già... basta cercare :)
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