18 febbraio 2006

Carmen - Stars On Donna (1983)

Carmen Russo - Stars On DonnaCome molti personaggi televisivi dell'epoca anche Carmen Russo ha inciso numerose canzoni, soprattutto sigle, finite in diversi 45 giri e in un paio di LP.

Tutta la produzione della tettuta showgirl è musicalmente non memorabile e di successo piuttosto limitato rispetto a quella di personaggi analoghi, diventando ben presto humus per feticisti del vinile, soprattutto grazie anche alle copertine, dove spesso appare in immancabili pose sexy.

Dopo il singolo taroccato "Notte Senza Luna" del 1981, dove la showgirl si è limitata al packaging, dopo due anni riesce finalmente ad andare oltre le sessioni fotografiche e mettere piede in studio di registrazione per suo primo e unico LP. "Stars On Donna" vede impegnata una giovane Carmen Russo che per l'occasione decide di accorciarsi il nome e cantare in inglese, per reinterpretare una serie di hit da dance floor di Donna Summer, ovvero il non plus ultra della sensualità delle piste da ballo prima che andasse in fissa con Gesù Cristo e che il suo padrino Giorgio Moroder la lasciasse al suo destino.

La nostra avrà anche delle tette anti gravità, ma in quanto a voce siamo a livelli imbarazzanti tanto che gran parte del disco è cantato da anonime voci maschili lasciando alla sexy diva l'incombenza di gorgheggiare qualcosa qua e là.

Carmen Russo - Stars On Donna (inlay)Quello che esce dal vinile sono pessime cover senza groove e con scarsa orecchiabilità che non hanno trovato estimatori, se non tra quelli che si sono fermati ad osservare minuziosamente la copertina ispirata palesemente a "Four Seasons Of Love" sempre della Summer. A differenza della cantante americana la femminilità prorompente di Carmen Russo non viene contenuta da alcun abito succinto, ma solo mascherata da un abile lavoro di body painting.

Gira voce che questa mirabolante idea l'abbia rubata proprio a Marisa Sacchetto, conosciuta all'epoca come la "Donna Summer italiana" proprio per aver introdotto in Italia le sonorità disco dance. Poco importa perchè quello che ci rimane è un disco di un'inutilità con pochi eguali.



Tracklist:
01. Radio
02. Intro
03. Love To Love You Baby
04. Spring Affair
05. Summer Fever
06. Bad Girls
07. Hot Stuff
08. I Feel Love
09. Summer Fever
10. Winter Melody
11. On The Radio
12. Mac Artur Park – I Know We Can Make It

1 commenti:

Su una cosa credo siamo tutti d'accordo: di questo disco non se ne sentiva la mancanza!
Erano molto più significativi i pitupitumpa... di Minnie Minoprio!
enzo

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