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I 10 Peggiori Cantanti di Mai Dire TV

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Siamo tutti molto grati alla Gialappa’s Band per aver ideato quel programma geniale che è stato Mai Dire TV: un concentrato di comicità involontaria messo in scena selezionando le perle trasmesse dalle televisioni locali italiane ma anche mondiali. Un vero e proprio cocktail dell’assurdo che ha generato mostri sacri quali il Mago Gabriel, il Tuttologo, la telenovela piemontese e Pierino Brunelli, solo per citarne alcuni.

Essendo questo un sito musicale ci occuperemo oggi di una delle parti fondamentali della scaletta del programma, quella composta da improbabili star dalla cantata a volte stonata e dalle tematiche salaci che sono però entrati nei nostri cuori per la loro involontaria comicità, generando a volte veri e propri tormentoni dell’orrore.

#10: la punk sdentata

Questa bizzarra cantante, in abiti a metà strada tra una pessima riedizione di Maverick di Top Gun e un punk marcio di Manchester, deliziò le nostre orecchie con un pezzo dedicato ai tempi della gioventù, per lei molto lontani a giudicare dal suo aspetto da cinquantenne. L’apice si raggiunge con la citazione ai “cassotti nel muso” e ai “compiti da fare” che caratterizzavano le belle giornate di questo bizzarro individuo, dalle discutibili doti tanto canterine quanto di danza. A fare da cornice una dentatura non proprio sana e dei meravigliosi capelli ossigenati.

Incommentabile.

#9: l’artista di concetto francese

Un video catartico, una canzone che tratta di amore torbido, immagini apparentemente senza senso che si alternano: sono gli ingredienti di un pezzo dal presumibile titolo “Jules” cantato da questo anonimo artista francese, sosia di David Seaman. Per anni ho provato a cercare notizie su di lui e sulla canzone: apparentemente è un fantasma dell’etere. Nel commento al pezzo i Gialappi si superarono, passando dall’esclamazione “mmmh che bocconcino” per la protagonista femminile del video, non certo una miss, al termine “lombrosario” per descrivere gli avventori del baraccio in cui parte di esso è ambientato rendendo questi 10 secondi un must memorabile per tutti gli amanti del programma.

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Ipnotico.

#8 Vincenzo Lo Cicero

Un cantante all’apparenza innocuo e dall’aspetto tristanzuolo che sforna una perla di demenzialità. La sua hit “Il Ghiacciolo” è un inno alla frigidità della moglie, che non sa soddisfare “le sue esigenze d’amor”. La tematica, già di per sé delicata, viene affrontata senza giri di parole: la povera donna viene definita “ghiacciolo nel frigo” “gelato più freddo che c’è”, per poi scadere nell’“ammasso di frigidità” e nel “quando faccio l’amore con te non sento nienteeee”. La conclusione degna dell’artista rimane negli annali, ed è troppo anche per noi: invitiamo quindi il lettore a visualizzare la clip della performance per rendersene conto di persona.

Esplicito.

#7 Tony Balestra

Un personaggio allucinante, presumibilmente romagnolo, che sale alla ribalta con una allucinante rivisitazione de “Il Ragazzo della Via Gluck” di Adriano Celentano. Una voce decisamente stonata con degli intermezzi urlati: il buon Adriano sta già iniziando a rivoltarsi prima ancora di essere passato a miglior vita (che gli auguriamo lunghissima). A completare il quadretto, la mise da meccanico Ferrari indossata dall’artista e le inserzioni pubblicitarie in sovrimpressione, tra pizzerie, strip club e “pornostar escorteggianti”…

Da brividi!

#6 Alfredo Castro

Appena fuori dalla top 5 perché il suo ruolo primario non è esclusivamente quello di cantante. Conosciamo questo incredibile personaggio durante la puntata di un programma in una televisione sicula, in cui si propone come sorta di tuttofare e inventore, salvo poi prendersi una scossa, tra l’ilarità dei presenti, nell’atto di riparare un’abat-jour. È il preludio alle puntate successive, dove il signor Castro si prodiga in personalissime riedizioni di canzoni famose, tra cui spiccano le indimenticabili interpretazioni di “Hey Jude”, o “Ei giù”, vista la traballante pronuncia inglese dell’artista e “Are you lonesome tonight“, altrettanto pateticamente pronunciata. Parole inventate e intonazione non proprio perfetta per una performance della serie “capitato lì per caso a cantare e a riparare cose”, che sarebbe diventata a sua insaputa un vero must di Mai Dire TV.

Approssimativo.

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4 Commenti

  1. Sono tornato ragazzino.
    Grazie mille!

  2. Da grande fans di Mitola avrei preferito vedere lui al primo posto.
    Del Rest “un uomo un Mito… la”
    Però, che perle inarrivibili in questa classifica…

  3. Certo sono tutti eccezionali, ma avrei sacrificato il cantante francese per l’interprete rurale dai potenti mezzi, l’uomo con lo stereo del sarchiapone!

  4. Manca Turchenzio! merita solo per aver usufruito della coreografia di Jessy Malò

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