23 aprile 2013

Povia - I Bambini Fanno Rock (2012 - CD)

Povia - I Bambini Fanno Rock
Solitamente non ci addentriamo nel qualunquismo pop spicciolo, ma quando abbiamo messo gli occhi sull’album di Povia con un titolo tra l’autocitazionismo più becero e l’operazione di marketing disperata e una copertina degna delle più fetenti produzioni neomelodiche potevano tirarci indietro?

Il roboante titolo “I Bambini Fanno Rock” fa immediatamente sudare freddo. Se è vero che pop e rock non dovrebbero mai incrociarsi, sono innumerevoli gli artisti che hanno cambiato sponda più volte durante la loro carriera. Quando si passa dal rock al pop è chiara l’intenzione di fare cassa, ma allo stesso tempo non sono pochi i casi di operazione comunque artisticamente non riprovevole. Quando, però, il passaggio avviene in senso contrario ci troviamo sempre di fronte e maldestre tragicommedie da avanspettacolo (qualcuno ricorda “Scimmie” di Marco Masini?) e questo album non fa, ovviamente, eccezione.

Da un certo punto di vista Povia con quegli occhioni azzurri da cucciolo bagnato è ammirevole, uno che nonostante le sue inutili canzoncine banali su temi banalizzati ci crede davvero ed è convinto, oltretutto, di essere un figo.

04 febbraio 2013

Il Grande Libro di Abastor - Tomo I (2012 - libro)

Il Grande Libro di Abastor - Tomo I
In un’epoca di “cinguettii elettronici”, dei “mi piace”, di tablet e cloud, parlare di “fanzine” suona davvero come qualcosa di preistorico e difficilmente comprensibile dalle nuove generazioni che hanno tutto a portata di click.

In realtà non stiamo menzionando un oscuro processo alchemico del XII secolo, ma solo un popolarissimo medium in ciclostile che dalla fine degli anni ’70, andando a braccetto con l’esplosione della musica punk, è diventato un vero e proprio mezzo d’informazione alternativo, dando spazio a espressioni artistiche snobbate dalla stampa ufficiale perché non allineate al trend del momento o noiosamente fuori moda, oppure semplicemente improponibili per il grande pubblico generalista.

Un sottobosco fervidissimo si b movie o z movie, disconi e discacci, autoproduzioni e sperimentazioni, movimenti semi-carbonari tra l’apocalittico e il sublime. Insomma, un indispensabile strumento per avere un punto di vista diverso, decentrato o non allineato.

10 dicembre 2012

Arcano - Vasco Non Vasco (1996 - singolo)

Arcano - Vasco Non Vasco
I primi anni ’90 hanno visto sbocciare una serie di artisti votati al revival italiano pop di qualche decennio passato. Operazioni talmente prive di personalità e votate al facile lucro che la differenza tra l’omaggio e il tarocco fatto ad arte diventa pericolosamente sottile.

I più famosi furono sicuramente gli Audio 2 che riportarono in classifica la voce di Lucio Battisti su innocui motivetti pop, tanto che più di un ascoltatore rimase sorpreso nello scoprire che la voce non era del divino Lucio bensì dei più dimessi autori di Mina.

Un po’ più in sordina arrivò il debutto anche di Anonimo Italiano, altro interprete-clone che riesumava questa volta la voce e le canzoni più populistiche del Claudio Baglioni che fu. Nonostante fosse una sorta di freak che si esibiva con il volto coperto da una maschera e che quando parlava usava un filtro per la voce, il pubblico lo accolse a braccia aperte (probabilmente pensando si trattasse di un’operazione pubblicitaria dello stesso Baglioni), tanto che si beccò una diffida da parte del vero cantante romano.

05 dicembre 2012

Fiocco Azzurro per Orrore a 33 Giri

Il 19 novembre è nato il piccolo (in tutti i sensi) Ernest Rian che sta tenendo impegnata soprattutto la mamma, ma anche il papà che cercherà di tornare presto a scrivere nuovi eccitanti articoli non appena riuscirà a ritagliarsi un po' di tempo libero.

I nonni già si chiedono come crescerà...

Nel frattempo se avete dritte, suggerimenti o richieste non esitate a contattarmi.

Stay tuned!

V I K K



08 novembre 2012

Bobby Solo e Wilma Goich - I Proverbi (1964)

AA.VV. - Parata d'Estate
Di porcate immonde ne sono state partorite, ma oggi vogliamo parlarvi di qualcosa di davvero speciale. Preparatevi ad andare oltre i limiti della follia, oltre i limiti dell’indecenza, oltre i limiti del kitsch, oltre i limiti dell’umano buon senso.

Difficile descrivere a parole questa canzoncina frutto della sinergia di due pezzi da 90 della canzone melodica italiana di qualche decade addietro, ovvero Bobby Solo e Wilma Goich.

Siamo all’inizio dell’estate del 1964, solo qualche mese prima il nostro Bobby presentò al pubblico di Sanremo la milionaria “Una Lacrima Sul Viso”, mentre la carriera della futura moglie di Edoardo Vianello sarebbe sbocciata solo l’anno successivo sempre grazie al Festival e sempre grazie ad un brano dall’enorme successo come “Le Colline Sono in Fiore”.

Proprio in vista dell’arrivo della stagione balneare ecco che la Dischi Ricordi decide di mettere insieme una serie di canzoni per una raccolta a tema dal titolo inequivocabile: “Parata d’Estate”. Tra i vari interpreti ritroviamo Catherine Spaak, Ornella Vanoni, Giorgio Gaber oltre a Bobby Solo e a una semi-sconosciuta Wilma Goich.