Nina Moric ‎- Star (2000 - singolo)

Nina Moric - Star
Nell'anno del Giubileo la Muzic Without Control Records (ovvero la stessa casa discografica che tentò inutilmente di lanciare la carriera musicale di Cannelle ad inizio anni '90) aveva indubbiamente grandi progetti per la bella Nina Moric.

Con il vecchio adagio "sei una bella figa quindi puoi vendere dischi" la affidano a un vecchio marpione della posta da ballo (Joe T. Vannelli) per confezionarle un pezzo ballabile per lanciarla come nuova reginetta della dance floor italiaca e non solo.

"Star" in effetti ha tutte le carte in tavola per essere un discreto successo: appeal commercialissimo, sonorità che seguono pedissequamente i trend dell'epoca e un ritornello orecchiabile che non guasta.

Nelle intenzioni il disco avrebbe dovuto tastare il terreno per misurare l'appeal commerciale di Nina Moric dietro il microfono. Nonostante gli abbondanti kili di carne nuda in copertina e l'idea già in cantiere di un intero album, il progetto naufraga immediatamente per il totale flop del brand.


Ad onor del vero "Star" non è brutta, né molesta, solamente insipida e soprattutto non ha nulla che l'incauto ascoltatore possa associare a Nina Moric, ovvero alla figa, e quindi che possa dare al singolo un minimo di appeal.

Se ascoltate la canzone e i vari remix vi accorgerete che i brani attraversano il vostro apparato uditivo senza lasciare traccia alcuna come una scoreggia nell'idromassaggio.

Solo per i fan di Nina, se esistono.

Francesco Salvi - L'Italia Cha Cha Niente (2013 - singolo web)

Francesco Salvi - Italia C'ha C'ha Niente
Riascoltare Francesco Salvi a noi fa sempre piacere.

Inutile andare a riesumare il suo lungo curriculum. L'ultima volta lo avevamo lascito qualche anno fa quando imporvvisamente tornò alla musica con il singolo sotto tono "Abbandonato!".

Se quello fu una specie di ritorno alla musica dance degli esordi ma con il nobile scopo di sensibilizzare il tragico problema degli abbandoni dei cani prima delle vacanze estive, il comico di Luino torna nel 2013 con un brano più in linea con la sua produzione più pop.

Niente paura Francesco Salvi non si getta in una noiosa critica sociale, piuttosto fornisce una visione ironica dell'Italia in tempo di crisi: banche che non hanno soldi, case pignorate, negozi e fabbriche vendute, ma la nostra belle Italia rimane sempre il Belpaese.


Insomma un'idea né nuova, né originale. 

Vorremmo amare questo pezzo alla follia ma non ci riusciamo, allo stesso modo vorremo odiarlo e dire a Francesco Salvi di smettaerla tanto ormai non ha più nulla da dire, invece siamo nella scomoda posizione di mezzo. 

"L'Italia Cha Cha Niente" non è una brutta canzone, ma se fosse stata inclusa in qualche suo album non ne parleremo neppure. Ci fa sentire bene vedere che Salvi ha sempre la musica nel cuore, ma vorremmo un prodotto degno delle sue capacità.

Buone intuizioni, groove decente, ma nel complesso una brano stanco, quasi che le idee per la canzone fossero vecchie di almeno 10 anni e riutilizzate per promuovere un prodotto che onestamente non ha mercato.

Derby Browne - Biscotti, Limoncello e Amore (2008 - CD)

Derby Browne - Biscotti, Limoncello e Amore
Non sono più un assiduo frequentatore di negozi di dischi usati come una volta (anche perché hanno chiuso quasi tutti) ma cazzeggiando tra le vie di Dublino ho infilato casualmente la testa in un negozio che vende roba usata per beneficenza e mi sono imbattuto in un CD di tale Derby Browne dal titolo profetico "Biscotti, Limoncello e Amore". Il mio fiuto mi diceva che mi avrebbe regalato delle soddisfazioni.

In realtà quello che ha fatto scattare l'acquisto compulsivo non è stato né il titolo, né la scaletta infarcita di brani italiani, né la brutta copertina dove la bellezza algida di Derby non da certo il meglio di sé, piuttosto la dedica nel libretto interno che recita: "grazie a Dio e al mio babbo, Vincenzo".

Diciamolo subito, Derby ha una voce particolare, quasi una versione jazz di Emiliano Torrini, e le cose non vanno male su brani come "Never, Never, Never" (versione inglese di "Grande, Grande, Grande"), sull'originale anche se un po' patetica "The Chip Shop" o in "It Had Better Be Tonight".

Purtroppo per noi a queste reinterpretazioni, mai fantastiche, ma almeno decenti, si contrappongono autentici scempi. Il problema è semplice: Derby sarà innamorata del sole, del mare, della pasta e della pizza, ma non si fa scrupolo di massacrare la pronuncia italiana. 

Se la versione di "Amami Se Vuoi" posta in apertura fa anche simpatia, arrivati a "Parla Più Piano" (ovvero il tema del Padrino che fu reinterpretato da Gianni Morandi con testo di Gianni Buoncompagni) cominciamo a domandarci cosa diavolo stiamo ascoltando, anche perchè non ci siamo totalmente ripresi dal tentativo maldestro di affrontare "Tu Vuó Fa l'Americano". Tralasciando l'imbarazzante title track e la patetica reinterpretazione de "La Dolce Vita" ecco che partono le note di "Nel Blu Dipinto di Blu (Volare)" che nelle mani della cantante italo-irlandese si trasforma in una vera e propria arma di distruzione di massa contro gli insegnanti di italiano per stranieri. Ma io mi chiedo: papà Vincenzo non poteva almeno suggerirle che non si dice "volarei... cantarei..."?


Il trittico finale però è forse la summa di questo album: la sua versione di "Mia Malinconia" (da Amarcord) è da museo della bruttezza, sembra interpretata da una bambina assonnata allo Zecchino d'Oro. Talmente brutta da farci dimenticare i 12 brani precedenti e farci sembrare i due successivi quasi decenti. Ancora sotto shock ecco che arriva la melodia nota di "Con Te Partirò" e anche qui la pronuncia italiana sembra un optional indispensabile come avere la macchinetta del caffè incorporata nel cruscotto dell'automobile.  Ecco che infine, in questo bignami di italianità spicciola, il commiato non poteva avvenire se non con "Arriverderci Roma" che nonostante il terrificante "arrivaderci" tutto sommato non sembra neppure male, forse perchè è l'ultima canzone del disco?

Magari babbo Vincenzo avrà versato anche una lacrimuccia ascoltando la propria figliola intonargli questa canzuncelle italiane, noi invece preferiamo cercare di dimenticarci in fretta questa roba.

Tracklist:
01. Amami Se Vuoi
02. Never, Never, Never (Grande, Grande, Grande)
03. Meglio Stastera
04. Americano (Tu Vuó Fa l'Americano)
05. The Chip Shop
06. Speak Softly Love (Parla Più Piano)
07. Mambo Italiano
08. Biscotti, Limoncello e Amore
09. La Dolce Vita
10. Nel Blu Dipinto di Blu (Volare)
11. Quando, Quando, Quando
12. It Had Better Be Tonight
13. Mia Malinconia
14. Time To Say Goodbye (Con Te Partirò)
15. Arriverderci Roma

Cicciolina ‎– San Francisco Dance (1989 - 12")

Nel 1989 Cicciolina aveva un'agenda piuttosto fitta: salotti buoni della televisione, spettacoli erotici nei nightclub di tutta Italia, impegni da parlamentare nelle file del Partito Radicale e ovviamente successi a ripetizione nel mondo dell'home video e dei cinema a luci rosse.

Nonostante gli apparenti sforzi profusi la musica è sempre stata poco più di una mossa di marketing per cercare di differenziare l'offerta del "prodotto Cicciolina", prima con ammiccamenti alla moda della discomusic, poi il tentativo maldestro di creare il genere del porno-pop, per tacere qua qualche sigla incisa qua e là.

In cosa si differenzia dunque questo "San Francisco Dance"?

Anzitutto il vinile: un glorioso 12'' picture disc che diventa esso stesso  un prodotto erotico con Cicciolina che mostra le sue grazie (anche se personalmente non trovo gli scatti particolarmente riusciti o minimamente erotici).


Anche la musica però nasconde qualche novità: i tre brani sono come sempre scritti, suonati e arrangiati dal fido Jay Horus, ovvero il valente tastierista e arrangiatore Paolo Rustichelli che dopo aver tentato la via del rock progressivo nel 1973 con l'album "Opera Prima", decise di diventare il primo produttore di porno-pop, autore delle malefatte musicali di Cicciolina e Moana Pozzi tra le altre. Quello che colpisce è che i tre brani siano tutti in inglese, guarda caso come imponeva la moda dell'italo disco che nel 1989 era sul punto di collassare uccisa dai suoi stessi stereotipi.

Nonostante queste premesse "San Francisco Dance" è probabilmente il brano musicalmente più riuscito e commercialmente appetibile della carriera musicale di Cicciolina post svolta pornografica: non stiamo parlando di un capolavoro, ma la ritmica incalzante, il bel giro di synth e l'assenza di espliciti riferimenti sessuali ne fanno un brano spendibilissimo in qualsiasi discoteca e che non stonerebbe in nessuna compilation italo disco della ZYX Music.
Complice l'impalcatura ritmica in primo piano anche la voce sempre sgraziata di Ilona Staller non suona più fastidiosa di altre produzioni italo disco uscite all'epoca. 

Giriamo il disco e speriamo di trovare qualcosa di ugualmente eccitante sul lato b, ma veniamo prontamente riportati alla realtà. "My Sexy Shop" ci ripropone quel misto di porno-pop miseramente fallito sul disco precedente. La lingua d'Albione continua ad essere stuprata, questa volta su una musichetta da sigla televisiva, ma quanto meno abbiamo un ritornello spensierato con un minimo di appeal che dice:

Sexy porno shop
I am coming in porno shop
Sexy porno shop
enter and fuck me now

La vera tragedia arriva con la ballata "Living In My Paradise" che chiude il vinile: i quattro minuti più lunghi della vostra vita, non tanto per la musica comunque noiosissima, ma per la voce di Cicciolina che ammazza l'inglese senza pietà per gli ascoltatori.

La tiratura limitatissima del prodotto (si dice in sole 100 copie) forse servì ad accrescere il culto di Cicciolina, di certo relegò il brano già alla sua usicta nella categoria "dischi che non ascolterete mai". Peccato.

Tracklist:
01. San Francisco Dance (Extended Version)
02. My Sexy Shop
03. Living In My Paradis

Giovanna - Un Baffo Diabolico (1979)

Giovanna - Un Baffo DiabolicoFinalmente vi proponiamo un brano destinato principalmente al pubblico femminile.

Prima però una fondamentale (fidatevi) contestualizzazione.
Giovanna, al secolo Giovanna Nocetti, raggiunse un tiepido successo con un paio di singoli ben piazzati sul finire degli anni '70 dai suoi amici Paolo Limiti e Pippo Baudo (che la scoprirono e lanciarono all'inizio dello stesso decennio). Unico altro momento degno di nota nella sua carriera fu quando nel 1984 compose per Papa Giovanni Paolo II una "Ave Maria" da lei stessa eseguita in Sala Nervi in Vaticano con l’Orchestra Sinfonica Ludovico da Victoria del Pontificio Istituto di Musica Sacra, alla presenza del Papa in persona.

Con questo pedigree alle spalle appare ancora più comico il brano che vi andiamo a presentare, "Un Baffo Diabolico", relegato a lato b del 45 giri "Angelo", fu scritto dall'immancabile Paolo Limiti e musicato da Corrado Castellari (che sia suo il baffo diabolico?), già collaboratore di Mina, Ornella Vanoni, Cristiano Malgioglio e autore di diversi brani dello Zecchino D'Oro nonché dell'iconica "Cocktail D'Amore" di Stefania Rotolo (scritta sempre insieme a Malgioglio).

La canzone parla di una ragazza invaghita di un motociclista baffuto che passa le proprie giornate al bar con gli amici. Quello che più colpisce la giovane però non è tanto la sua bocca, le sue spalle o i suoi fianchi, quanto il fatto che abbia "un pacco regalo, ma un pacco regalo, ma un pacco regalo, di quelli così...".
Sopra ad una base soft-discomusic quindi si sprecano le più o meno velate scalmane ormonali della nostra Giovanna che, diciamocelo, proprio non ci sta più dentro dalla voglia e ce lo dimostra con la sua interpretazione che a volte ricalca quella delle più celebri orgasmo-songs, solo più invasata.

Il brano si posiziona tuttavia un po' distante dagli eccessi delle orgasmo-songs e contemporaneamente è molto più schietto e più maturo delle canzoncine pop ricche di doppi sensi che passavano volentieri in radio in quel periodo: questo lo rende un caso più unico che raro di canzone che affronta la tematica in maniera né pruriginosa né ammiccante quanto piuttosto adulta.

Ci teniamo però a ribadirlo: troviamo davvero tipico della società italiana (di ieri e di oggi) il fatto che un pezzo del genere possa essere stato scritto da Paolo Limiti, composto da uno che faceva le canzoni dello Zecchino D'oro e interpretato da una che si è esibita per Wojtyla.

E ragazze, fate le brave, dedicatela al vostro uomo che sicuramente gli farà piacere.



Un Baffo Diabolico

Ma dimmi com'è...

è un baffo, è un baffo, è un baffo diabolico,
ha un'aria un po' delinquente, però...

è un baffo, è un baffo, è un baffo baffissimo,
di quelli un po' duri, ma dolci lo so,

è sempre qui al bar, alle sei con gli amici,
maglietta attillata, due occhi così,

che baffo, che baffo, mh-mh, se mi piace,
appena mi guarda gli dico di sì.

no, ieri non c'era però è sempre là
e quando va in moto che grinta che ha

vedessi che fianchi, che bocca, che tutto,
e ha un pacco regalo,
ma un pacco regalo,
ma un pacco regalo,
di quelli così...

No, ieri non c'era però è sempre là
e quando va in moto che grinta che ha

vedessi che fianchi, che bocca, che tutto,
e ha un pacco regalo,
ma un pacco regalo,
ma un pacco regalo,
di quelli così...

E dimmi com'è...

è un baffo, è un baffo, è un baffo diabolico,
se è bello così, chissà sotto com'è...

è un baffo, è un baffo, è un baffo da favola,
non serve che parli, ragazzi se c'è...

se tu non l'hai visto l'hai certo sognato,
non so se hai presente, due spalle così,

e poi un didietro appeso e tostato,
che io che non sbavo ci son stata lì...

Andiamo stasera, passiamo di là,
e poi se mi gira lo fermo, chissà...

magari son pazza ma è una bellezza
e ha un pacco regalo,
ma un pacco regalo,
ma un pacco regalo,
che già sono qua...
Pronta...

Vedessi che fianchi, che bocca, che tutto,
e ha un pacco regalo,
ma un pacco regalo,
ma un pacco regalo,
di quelli così...

Magari son pazza ma è una bellezza
e ha un pacco regalo,
ma un pacco regalo,
ma un pacco regalo,
di quelli così...


Grazie a F.C.N. per il contributo.

Gene Gnocchi - Un Toy Boy Per Maria Elena Boschi (2014 - CD)

Gene Gnocchi - Un Toy Boy Per Maria Elena Boschi
Dopo ben 22 anni ci ritroviamo tra le mani il nuovo disco di Gene Gnocchi and the Getton Boys. Come dite? Si è vero, sulla (pessima) copertina dei Getton Boys non vi è traccia ma di fatto la mente musicale dietro il progetto è sempre Charlie Gnocchi, questa volta accompagnato anche dall'altro fratello Andy a dare manforte al fratello più famoso.

Il disco del 1992 non era privo di difetti ma era fresco e dannatamente piacevole con una serie di pezzi davvero divertenti. 

Dopo il progetto semi abortito di Mino e la Mine Vaganti con Mino Reitano, Charlie Gnocchi decise di tornare a far combutta con l'indomabile Gene nel 2005 sotto lo pseudonimo di Gnocchi Degenerati pubblicando il piacevole singolo estivo "Capalbio" accendendo false speranze di una possibile nuovo album.

MEGAMIX Presenta: Sabrina Salerno & Gianni Drudi Live @ Alcatraz Milano, 20/12/2014


E' con grande orgoglio che vi invitiamo ad una delle serate più strepitose degli ultimi 30 anni, che vedrà sul palco dell'Alcatraz di Milano, nella stessa sera, due pezzi da '90 del calibro di Sabrina Salerno e Gianni Drudi!

Abbiamo l'onore di essere media partners dell'evento, quindi ci farebbe molto piacere se passaste a salutarci. Qui ci sono tutte le informazioni sull'evento, mentre si seguito trovato c'è il comunicato ufficiale.

Ci vediamo lì!



Boys Boys Boys! Save the Date >Sabato 20 Dicembre< Alcatraz Milano!

La più strabiliante serata mai vista, Ladies & Gentleman sul palco dell’Alcatraz, 
la Regina degli anni 80 e 90

☞ S A B R I N A ♥ S A L E R N O ! ☜
“Boys Boys Boys” “Sexy Girl” “Siamo Donne” “Gringo”

Ma non ci basta!

Insieme in questa occasione unica avremo l’idolo indiscusso del MEGAMIX, ormai ospite fisso e in partenza per un tour in giro per l’Italia

☞ G I A N N I ♥ D R U D I ☜
“Fiki Fiki” “Tirami sù la banana col Bacio”

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DJ Set #only90s fino al mattino by

★ Megamix - 90s party ★ The real 90s party ★

Smettila di ascoltare in segreto le hits degli anni novanta! Prendi il booster dal garage, mettici un deca e vieni a far casino al Megamix!

Soundtrack:
DANCE ANNI 90 / MACARENA / MTV / MAUROREPETTO / ROCK / SKIBABOPBADOPBOP / VILLAGGIO TURISTICO / BOY BAND / IFYOUWANNABEMYLOVER / ROXY BAR / ITALIA 90 / TRASH / TEENPOP / LATINO / BARBIEGIRL / BLABLABLA / & more...

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Animazione in Gabbia by Belli e Impossibili
Il gruppo leader negli strip comici. 
Da Italia's Got Talent, al Chiambretti Night, dal BG-Sex, a Radio Deejay... e all’Alcatraz di Milano!

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Ospiti speciali ALL STAR Milano Cheerleaders
La squadra professionale di Cheerleaders di Milano arriva all'Alcatraz per esibirsi solo per il pubblico del Megamix!

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Sala 1: Dance 90s Pop & Commerciale by MEGAMIX 90s Party

Sala 2: Commerciale / happy music by Doctor M

Sala 3: Latino / Reggaeton / Dembow / Latin Urban by Ricky Espino & Beverly Family

Dress Code #anni90:
Dr. Martens/Tuta dell'Adidas/Leo Di Caprio/Take That/Spice Girls/Essenza/Booster/Converse/90210/...

Thanks to: www.orrorea33giri.com

Orrore a 33 Giri è il sito web di riferimento per la musica trash, weird e demenziale italiana.
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INGRESSO: 5€ all night

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ALCATRAZ

Via Valtellina 25, Milano

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