Se "Non è La Rai" è stato il primo esempio di gineceo mediatico ideato dalla fervida mente del poliedrico Gianni Boncompagni, è anche vero che la trasmissione è stata il trampolino di lancio nel mondo dello show business per molte delle bimbe zuccherose dalle sgargianti mise colorate che, dilettandosi tra karaoke ante litteram, balletti tarantolati, cruciverboni taroccati e amenità varie, ha letteralmente marchiato a fuoco un'ampia fascia della popolazione del suolo nazionale.Tutto questo non solo grazie alle coreografie da quinta elementare così tanto care alle miriadi di maschietti che hanno seguito immancabilmente tutte le 847 puntate delle 4 edizioni, ma anche per colpa dell'irrinunciabile discografia, vero e proprio capolavoro kitsch del playback "vedo-non vedo" d'autore o più semplicemente per dirla alla romanesca, dell'iperculismo D.O.C. targato made in Italy.
Ci sono delle cose che non andrebbero toccate, così come delle canzoni che non andrebbero ricantate. Per il suo novo album il mai domo Enrico Ruggeri decide di farsi accompagnare da un manipolo di musicisti della scena italiana per aiutarlo a reinterpretare una manciata di brani noti e meno noti dall'intera carriera del nostro, partendo dagli inizi punk-new wave dei
Proseguiamo la nostra maratona discografica dedicata a Cristiano Malgioglio andando a rispolverare il suo primissimo 45 giri per metterlo nuovamente sul piatto del vostro giradischi preferito, con l'intento di mostrarvi un lato romantico e sensuale del nostro Julio Iglesias della Trinacria di cui molti forse non erano ancora a conoscenza.
La storia delle cover italianizzate di successi stranieri è vecchia almeno come il rock'n'roll. Se solo dovessimo elencare tutti i gruppi nostrani che negli anni '60 hanno tentato la sorte sulle note di composizioni anglofone debitamente riadattate per il mercato locale, probabilmente non ci basterebbe una vita.
Un disco di Arturo Brachetti?! Piano, fermi tutti. Facciamo subito una precisazione, questo raro LP pubblicato per la gloriosa Durium non è tecnicamente un disco del fantastico trasformista torinese anche se riporta il suo nome in copertina a caratteri cubitali.


