Alba Parietti - Cuore Selvaggio (1993)

Alba Parietti - Alba Da Sentire
A pronunciare il suo nome si apre un immaginario gigantesco nel panorama dello spettacolo italiano.

Alba Parietti è uno di quei topic che non si esaurisce mai, che si potrebbe andare avanti a parlarne a tutte le cene del mondo, non fosse sia considerato poco interessante per alcuni. Gli stolti.

Io, francamente, la trovo una donna e un argomento interessantissimo.

È una che si è fatta da sola e poi si è fatta Christopher Lambert, che prima di diventare un sosia di Gianfranco Funari era un discreto esemplare di uomo (non menziono Franco Oppini che non è mai stato prestante anche se gli riconosco di essere invecchiato meglio del suo successore tra le lenzuola della Parietti).

Alberto Donatelli - Gli Occhi Di Alessia Merz (2000 - singolo)

Quando il mondo era un posto migliore, anche nella TV della "serva Italia, di dolore ostello" (cit.) esisteva un programma dedicato al peggio del peggio della "musica trash" che proprio in queli anni assurgeva a nuovo fenomeno sub-culturale. Erano i primi anni Duemila, il programma veniva trasmesso da All Music, emittente televisiva musicale pseudo-rivale di MTV (attualmente sostituita da Deejay TV) e si chiamava Music Zoo.

Grazie a questo show vennero a galla talenti incredibili e salirono alla ribalta alcune hit intramontabili, come ad esempio “Dragostea Din Tei” e “Xibom Bombom” (per intenderci, quella che fa “bonsci, bonsci bom-bom-bom”).

Giorgio Gaber - Io Se Fossi Dio (1980 - 12")

Giorgio Gaber - Io Se Fossi Dio
“Io Se Fossi Dio” uscì nel 1980 e Giorgio Gaber già da dieci anni si era lasciato alle spalle la prima fase della sua carriera, passando da cantante di brani rock'n'roll umoristici e/o d'amore (ricordiamo tra i tanti "Porta Romana", "La Ballata del Cerutti", "Goganga", "Torpedo Blu", "Ciao Ti Dirò") all'avventura del “teatro canzone”.

In quest'ultimo periodo, con la collaborazione fondamentale dell'amico pittore Sandro Luporini, Gaber portò in scena spettacoli (incisi in seguito anche su disco) in cui le canzoni, intervallate da monologhi, analizzavano e criticavano il costume, le mode, la politica, la società, l'opinione pubblica, la vita, gli esseri umani. Il tutto con ironia, sarcasmo, estrema intelligenza, passione, rabbia, disillusione, pessimismo e poesia, un cocktail che solo loro sapevano come ben servire.

I Fans - Milan Milan (1989 - 12")

I Fans - Milan Milan
Nato dalla solenne penna di un ispiratissimo Tony Renis (mister "Quando Quando Quando"), "Milan Milan" accompagnò i rossoneri in tante gloriose battaglie.
Scritto nel 1988 con la collaborazione di Massimo Guantini ed Augusto Martelli, quest'ultimo autore di alcune sigle di programmi Fininvest/Mediaset, sembra proprio il frutto di un'operazione che mira a raggiungere il top.

I Pop (883) - Live In The Music (1989)

883 - Max Pezzali e Mauro Repetto

Ingredienti: prendete una batteria elettronica della Roland TR-707, un sintetizzatore Juno-106, un campionatore s-550, sempre della Roland, un computer Atari ST-1040, un registratore Fostex 8 tracce, un testo in inglese maccheronico ed otterrete “Live In The Music”, misconosciuto brano rap del 1989 scritto e cantato da un anonimo duo di Pavia dall'agghiacciante nome de I Pop, apparentemente innocuo ma che nasconde una tragica trascrizione fonetica di "hip hop".

Eva Robin's - La Rosa (2002 - 12")

Eva Robin's - La Rosa
Eva Robin's, famosa personalità televisiva e cinematografica italiana nota a causa della propria ambiguità di genere, sfrutta il passaggio di millennio per regalarci la sua prima avventura discografica semi-autografa e seconda in totale dopo “Disco Panther”, polpettone disco-dance datato 1978 caratterizzato da un'estetica tra Sylvester ed Amanda Lear ed attribuito a Cassandra.

Il singolo, datato 2002 e presentato in tre differenti arrangiamenti più una radio edit, proviene dalla compilation fashion house “L'Inde² Le Palais” ed è un ulteriore frullato macrobiotico degli stili allora in voga, in bilico sulla linea di demarcazione tra elettronica e chill out.

Ariel Pink - Pom Pom (2014 - CD)

Ariel Pink - Pom Pom
Piace agli indie, piace agli hipster, ai waver, ai poppettari, a Madonna (che poi ritratta), alla critica seria e persino qui dalle parti di Orrore a 33 Giri, chi è questo fenomeno?


Ariel Pink fa la miglior peggior musica che possa capitarvi di ascoltare, una musica che solletica i più catodici ricordi d'infanzia: non i pomeriggi a giocare a pallone ma quelli passati a vedere le televendite, non le gite coi nonni ma quella sera a spendersi la mancetta dei suddetti in sala giochi; il peggio del peggio trasformato in arte, il nodo al fazzoletto che non ci ricordiamo perché l'avevamo fatto, guardare un film registrato dalla TV e godersi le pubblicità di qualche anno fa.

Questo ragazzotto stralunato è l'unico vero erede di Frank Zappa, le sue canzoncine cervellotiche ci ricordano che viviamo in un mondo terribile, senza farcelo pesare troppo.