09 maggio 2008
Triangolo - TriangoloCi sono dei dischi che per qualche maledetta ragione, magari pur non piacendomi per nulla, tornano sempre ad ascoltarli, uno di questi è l'album omonimo dei Triangolo "regalatomi" gentilmente dal mio "caro amico John" (cit.) al nostro primo incontro e con il quale, mi spiace per lui, lo associerò sempre.
Dei Triangolo oggi non vi è traccia, tutto quello che è rimasto è la delirante presentazione presente nelle note dell'LP dai tratti piuttosto misogini ("Gli uomini sono stupidi e le donne ancora di più") che assieme alla foto interna in pieno stile leather-gay inquadra parzialmente il mondo degli "Esseri Triangolo" (cit.).
Nonostante mi sia stato riferito che fossero amici di Amanda Lear musicalmente i tre si dedicano ad un rock-disco delirante con qualche accenno quasi prog. L'iniziale "Voglio tutto" ci proietta direttamente nella groove-disco più stereotipata degli anni '70 e sembra uscire da qualche pellicola porno-soft dell'epoca con un piacevole innesto rock nella parte centrale, purtroppo il testo e l'interpretazione appaiono un po' eccessivi; "Km 94" uscita anche come singolo è il brano più accessibile e "radiofonico" una disco-rock dai forti accenti new wave dominata da un'interpretazione vocale sopra le righe su liriche psichedelico-visionarie.
Con "Il primo anello del potere" si ritorna su atmosfere da colonna sonora con accentiTriangolo inequivocabilmente funky e le solite tentazioni colte; la seguente "Wake up man" è il vero gioiello nascosto, potremmo definirla la "Bohemian Rhapsody" dei Triangolo, un brano totale che incorpora scorie punk-nichilistiche nell'incipit "per prima cosa voglio anticipare che in genere tutto mi fa cagare", per poi proseguire con un'invettiva rock-disco-wave che ripete "Wake up man! Fuori la grinta al mondo cosa ci fai", il brano prosegue su questa base con dialoghi a più voci, richiami progressive, polifonie vocali in pieno stile Queen con un finale affidato al solo pianofarte dove si sente anche abbaiare anche un cane (forse un tributo ai Beach Boys di "Caroline No"?).
Dopo cotanto piccolo capolavoro camp il gruppo con "Gli affari sono affari" svisa su territori vicini a quelli dei fratelli Gibb per l'uso forzatissimo del falsetto, infarcendo il brano di schitarrate rock su una base disco-dance e con i soliti testi psico-criptici ("il senso del nonsenso non ha per niente senso") portando però la canzone ad attorcigliarsi sterilmente su se stessa. Lo stesso pastrocchio senza capo nè coda è "Marcia trionfale" che deve più di qualcosa alle coeve sigle TV scritte da Vince Tempera.
Un disco caldamente consigliato ai palati più fini soprattutto se ascoltato dopo aver assunto sostanze psicotrope.
"Good bye for now caro John..." (cit.)

Tracklist:
01. Voglio tutto
02. Km 94
03. Il primo anello del potere
04. Wake up man
05. Gli affari sono affari
06. Marcia trionfale

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Scritto da V i k k @ 10:42 AM 14 commenti
08 maggio 2008
The Best Of Godzilla 1954-1975: Original Film SoundtracksIl Giappone post nucleare ha regalato al mondo i "Kaiju eiga" ("film di mostri giganti"), fucina di innumerevoli mostri, i più famosi dei quali sono Gamera, King Kong (in versione mastodontica da 50 metri contro i 10 dell'originale occidentale del 1933) e soprattutto Gojira, ovvero Godzilla per tutti gli occidentali, un dinosauro sopravvissuto in un isola sperduta del Pacifico che a causa delle bombe nucleari americane è mutato in un cattivissimo mostro nemico dell'umanità, ma anche protettore del Giappone contro gli invasori.
Dal 1954 la fortunatissima saga del dinosauro che sputa raggi radioattivi (non fiamme cose si potrebbe pensare) lo ha visto lottare contro ogni tipo di mostro, ma il periodo che potremmo definire "classico" è sicuramente l'era Showa che copre gli anni che vanno dal 1954 al 1975 quando le pellicole venivano girate principalmente da Ishiro Honda e Jun Fukada con un Godzilla che progressivamente comincerà a collaborare con gli uomini (negli anni 80 il lucertolone mutante ritornerà cattivissimo e soprattutto cambierà dimensioni passando da 50 a 100 metri di altezza!). Questa compilation ripercorre i primi 4 lustri di questo classico della cinematografia andando a ripescare le colonne sonore che hanno accompagnato le sue gesta. Inutile dire che sono gli ani '50 quelli più emozionanti dove con poche e semplici pennellate musicali si riusciva a dipingere esattamente l'immaginario del "Kaiju eiga" come esemplificato ottimamente dal grandioso "Main Title" del primissimo film, purtroppo con il passare degli anni si è perso questo minimalismo (che potremmo definire "naif" se vogliamo), orientandosi su score più raffinati, ma di minore impatto ed a volte anche non troppo centrati (ad esempio i brani tratti da "Godzilla Vs. Megalon" e "Godzilla Vs. MechaGodzilla").
Nel complesso la raccolta è di grandissimo interesse storico più che musicale riportandoci indietro di 50 anni; pura manna dal cielo per gli appassionati del genere, mentre per gli ascoltatori occasionali è una ghiotta opportunità per rituffarsi in una stagione irripetibile del cinema nipponico.

Tracklist:
01. Godzilla 1954 - Footsteps FX
02. Godzilla 1954 - Main Title
03. Godzilla 1954 - Ootojima Temple Festival
04. Godzilla 1954 - Japanese Army March
05. Godzilla 1954 - Godzilla Comes Ashore
06. Godzilla 1954 - Godzilla's Rampage
07. Godzilla 1954 - Ending
08. Godzilla Raids Again - Main TitleMasaru Satoh1:24
09. King Kong Vs. Godzilla - Helicopter/Man Screams/SOS FX
10. King Kong Vs. Godzilla - Main Title
11. King Kong Vs. Godzilla - King Kong Roars FX
12. King Kong Vs. Godzilla - Planning King Kong's Transport
13. Mothra - Mothra's Song
14. Mothra Vs. Godzilla - Mothra FX
15. Mothra Vs. Godzilla - Main Title
16. Mothra Vs. Godzilla - Sacred Springs
17. Ghidorah the Three Headed Monster - Main Title/Monsters Appear In Yokohama
18. Invasion of the Astro-Monster - UFO Approaches/Monsters Fight FX/Monster Battle March
19. Son of Godzilla - Main Title
20. Son of Godzilla - Godzilla Vs. Kumonga
21. Son of Godzilla - Ending
22. Destroy All Monsters - Godzilla FX / Toho Mark / Main Title
23. Destroy All Monsters - Title Credits
24. Destroy All Monsters - Four Monsters Attack Tokyo
25. Destroy All Monsters - Destroying The Remote Control
26. Destroy All Monsters - Showdown On Mt. Fuji
27. Destroy All Monsters - Ending
28. Monsters Attack - Cute Kid Theme / Monsters Fight
29. Godzilla Vs. Hedorah - Godzilla's Fight
30. Godzilla Vs. Gigan - Main Title
31. Godzilla Vs. Gigan - Main Title Repeat
32. Godzilla Vs. Gigan - Godzilla March (Record Version)
33. Godzilla Vs. Megalon - Jet Jaguar / Megalon FX
34. Godzilla Vs. Megalon - Main Title
35. Godzilla Vs. Megalon - Godzilla Of Monster Island
36. Godzilla Vs. MechaGodzilla - MechaGodzilla FX
37. Godzilla Vs. MechaGodzilla - Godzilla Vs. Anguiras
38. Godzilla Vs. MechaGodzilla - Miyarabi's Prayer
39. Terror of MechaGodzilla - Main Title
40. Terror of MechaGodzilla - MechaGodzilla II
41. Terror of MechaGodzilla - Godzilla's Entrance
42. Terror of MechaGodzilla - Ending
43. Theme From Godzilla

Enjoy: lix.in/a9f7b195

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Scritto da V i k k @ 10:13 AM 4 commenti
05 maggio 2008
AA.VV. - Porno TunesQuesta compilation è la cartina tornasole della decadenza del termine "porno" al giorno d'oggi. L'accoppiata porno & musica ha vissuto una trentina di anni fa il suo periodo d'oro come palesa il feticismo odierno per il porno groove di allora, purtroppo le colonne sonore dei film a luci rosse hanno subito via via un ridimensionamento nell'economia delle pellicole hard di pari passo alla decadenza del genere che è definitivamente morto da metà anni '90 in avanti.
Oggi il porno è solo ostentazione bruta e tale vuoto si rispecchia non solo negli score (praticamente inesistenti), ma anche nella concezione del "porno" nel ventunesimo secolo.
La compilation in questione fa quasi tenerezza per i suoi contenuti che vorrebbero essere erotici, ma che in realtà sono solo un pretesto per riempire i beat progressive-house della musica in essa contenuta e che al di là dei soliti "fuck me", "I wanna fuck", "pussy", "give it to me" ecc. non riesce ad andare.
Superato questo scoglio il dischetto non sarebbe nemmeno troppo male per qualche discoteca di Ibiza o qualche night club; un paio di brani bal buon tiro ci sono: "Fuck Me" di Spacecake e "Hard Stuff" di Michel Moriny vs Tp One, purtroppo sono immersi nella mediocrità assoluta se non affossati da inevitabili tamarrate regine del cattivo gusto come "Givin' to Me" di Jim X feat. Lisa, "The Big Black" di Bizzare e "Fast Love" di Porno Empire.
Una compilation evitabilissima e che sarebbe passata inosservata senza la parola "porno" in copertina; se volete farvi un'idea qui potete ascoltarvi tutti i brani in streaming rigorosamente in versione e